Flexo Digital & Packaging 2000

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Etiadesiv, standard rigorosi e massima versatilità con il CtP Lüscher

Etiadesiv, standard rigorosi e massima versatilità con il CtP Lüscher - Flexo Digital & Packaging 2000

Etiadesiv, standard rigorosi e massima versatilità con il CtP Lüscher

Una storia in continua evoluzione quella di Etiadesiv, un fatturato sempre in crescita e un aggiornamento costante delle linee produttive, il più recente in ordine di tempo l’inserimento in produzione del CtP Lüscher MDX 220 Flex, per rispondere in maniera versatile e con standard elevati alle esigenze produttivi.

Dal 1974 a Genova Etiadesiv affianca come partner i propri clienti realizzando etichette, sleeve, coupon e booklet che vestono al meglio i loro prodotti. Il core business, infatti, spazia da etichette farmaceutiche multi-pagina ad etichette per il vino ad elevato valore aggiunto fino alle più classiche etichette industriali. I settori principali di riferimento sono quello enologico, farmaceutico e cosmetico, dove l’azienda realizza il 70% della produzione. La clientela è composta al 95% di industrie mentre diverse lavorazioni vengono prodotte per conto terzi.

Nel 2007 il management compie un passo decisivo per la crescita dell’azienda: il trasferimento del proprio sito produttivo ad Ovada (AL) e inizia la propria trasformazione da azienda artigiana a industria grafica. Non si tratta di cambiare soltanto sede e denominazione, è un cambiamento strategico di mentalità, con un approccio differente che coniuga la passione con le enormi competenze tecniche.

L’azienda è oggi una struttura dinamica, in continuo sviluppo e aggiornamento. La sua “Mission” è la realizzazione di un prodotto di qualità superiore sia in termini di accuratezza produttiva, sia in termini di efficienza funzionale sulle linee produttive dei propri clienti.

MULTIPROCESSO? YES, WE CAN!

Grazie ai continui investimenti sulle linee produttive, l’azienda vanta un parco macchine all’avanguardia che copre tutte le tecnologie disponibili oggi per la stampa delle etichette autoadesive e dell’imballaggio flessibile. Il parco macchine è, infatti, costituito da diverse tecnologie di stampa: offset a tecnica mista (ibrida) per applicazioni ad alto valore aggiunto, rotativa tipografica/flexo per etichette industriali e alimentari, offset digitale (HP INDIGO) per basse tirature e applicazioni di dato variabile sia nel testo che nelle immagini e serigrafia. In ambito finitura, converting per il digitale con sistemi di verniciatura, plastificazione, laminazione a caldo e a freddo e fustellatura.

La nostra produzione è attrezzata per poter stampare etichette di altissima qualità grazie alla tecnologia offset, a cui è possibile abbinare dettagli di grande pregio come lamine a caldo, embossing e serigrafia. – spiega Giuseppe Sabia, direttore commerciale dell’azienda - In alternativa alla stampa offset tradizionale, per la gestione delle piccole e medie quantità, disponiamo del digitale offset (HP Indigo) che permette di essere estremamente rapidi e versatili in caso di molte referenze in piccole/medie tirature. In abbinamento a questo, proponiamo le stesse nobilitazioni della stampa offset tradizionale: lamine a caldo, embossing e serigrafia”.

La stampa flessografica è per lo più utilizzata nella stampa di etichette su materiali lisci e film plastici. La stampa serigrafica è utilizzata in particolare in settori quali il cosmetico e il farmaceutico.

La linea per le etichette multistrato installate è una delle poche presenti sul mercato italiano. Si distingue per possibilità di soluzioni applicative che vanno dal più “semplice” coupon, all’inserimento di veri e propri libretti, fino alla possibilità di applicare a registro ologrammi o, addirittura, altre etichette anche di materiali diversi. La linea è equipaggiata anche con una testa di spalmatura di colla a caldo hot-melt per la adesivizzazione del materiale o per l’incollaggio degli inserti. Tutte le etichette prodotte possono essere impreziosite con finiture di pregio, come il Braille, l’Oro a Caldo e a Freddo, il foil 3D, vernici con riserva e sovrastampabili, plastificazioni ecc.

TUTTO IN UNO CON LÜSCHER MDX FLEX!

Sempre in ottica di rinnovamento tecnologico e una produzione flessibile e all’avanguardia, Etiadesiv ha deciso di installare un anno fa il sistema CtP Lüscher MDX Flex IR 830 HP all in One.

Nel 2007 quando ci siamo trasferiti a Ovada da Genova, -spiega Giuseppe Sabia - avevamo già la necessità di essere indipendenti dal punto di vista dei processi e delle tempistiche. Volevamo passare dalla produzione di pellicole a quella diretta delle lastre. Oggi a dieci anni di distanza abbiamo fatto la nostra scelta. Cercavamo un sistema versatile, che potesse rispondere a tutte le molteplici tecnologie di stampa che utilizziamo. Per i lavori di stampa passiamo dalla lastra offset al telaio serigrafico, quindi avevamo bisogno di un CtP in grado di incidere impianti differenti. Il sistema di Lüscher ha risposto a questa esigenza, è infatti l’unica macchina in grado di essere così flessibile. Per quanto riguarda la qualità e la risoluzione, siamo estremamente soddisfatti. Le etichette, in particolare per il farmaceutico, l’enologico e il cosmetico, richiedono tolleranze qualitative molto basse. Il sistema è altamente affidabile: è installato da meno di un anno, non abbiamo avuto nessun tipo di problema. I suoi punti di forza sono la versatilità, la semplicità d’uso, l'alta precisione e l'elevata qualità del supporto esposto.

La partnership con NTG Digital nelle fasi di vendita, post-vendita e di assistenza è stata molto proficua. Il fornitore ha messo a disposizione tecnici competenti e preparati, che si sono occupati di svolgere dei training molto accurati sull’utilizzo del sistema, dedicando il tempo adeguato anche alla formazione degli operatori. Conclude Sabia: Il servizio di assistenza remoto nella fase post installazione si è rivelato fondamentale, molto efficace ed efficiente. I tecnici si possono collegare in remoto al sistema riuscendo ad effettuare tutte le verifiche necessarie in tempi brevissimi. Inoltre, dal punto di vista delle componentistiche, abbiamo avuto dimostrazione che la scelta è di altissimo livello. Il MDX è un'attrezzatura costruita secondo gli standard più rigorosi, insomma, siamo pienamente soddisfatti. 

www.ntg.it

 

 

GRUPPO SIDEL MOSTRERA' COME TRASFORMARE IN REALTA'....

GRUPPO SIDEL MOSTRERA' COME TRASFORMARE IN REALTA'.... - Flexo Digital & Packaging 2000

ALLA FIERA DRINKTEC, IL GRUPPO SIDEL MOSTRERÀ COME TRASFORMARE IN REALTÀ I CONCETTI DELL'INDUSTRY 4.0

Sidel e Gebo Cermex, due aziende del Gruppo Sidel, parteciperanno insieme a Drinktec 2017 e presenteranno nello stand A6.330 il loro programma Agility 4.0, un'iniziativa che aiuta produttori e proprietari di marchi a passare dalla produzione di massa alla customizzazione di massa avvalendosi dei vantaggi offerti dall'Industry 4.0, migliorando l'efficienza delle macchine e la sostenibilità e riducendo il costo totale di proprietà.

I consumatori di oggi vogliono prodotti più personalizzati, ma soprattutto li vogliono subito e a prezzi convenienti. È così che si sta diffondendo l'Industry 4.0, il piano che prevede l'adozione di soluzioni intelligenti cyber-fisiche e lo sviluppo dell'automazione nelle fabbriche.

Frederic Sailly, Vice Presidente Esecutivo Product Management & Development di Sidel, commenta il ruolo del programma Agility 4.0 presentato a Drinktec (11-15 settembre) spiegando: “Il nostro programma Agility 4.0 è un approccio alla produzione pragmatico, comprovato e riconosciuto1. Lo abbiamo sviluppato allo scopo di migliorare la comprensione, ottimizzare le performance e sviluppare la personalizzazione di massa dei prodotti e la tracciabilità."

"Il programma fornisce risposte concrete ai requisiti dei produttori nel settore del confezionamento liquidi, come cambi formato più veloci, manutenzione ridotta, stoccaggio ridotto, meno sprechi, prodotti di migliore qualità e time-to-market più rapido. Tutto questo contribuisce a migliorare le performance e ridurre i costi."  

I tool e le soluzioni di Agility 4.0 sono riuniti in un programma imperniato su cinque assi: 

La fabbrica digitale

Il principio di base della fabbrica digitale (o fabbrica virtuale) è quello di simulare e sottoporre le operazioni quotidiane a test accurati prima di avviare l'esecuzione. Potrebbe trattarsi di una prova di simulazione computerizzata per valutare le performance di una nuova linea, un digital twin per ottimizzare gli asset in tempo reale oppure un corso di formazione con l'uso della realtà virtuale per permettere agli operatori di esercitarsi su macchine virtuali. Grazie a queste simulazioni, i produttori possono visualizzare e fare previsioni in modo da ridurre il rischio di errori nell'implementare le loro soluzioni e contenere i costi con la certezza di procedere ad investimenti mirati e calibrati in base alle loro specifiche necessità.  

La fabbrica smart

L'obiettivo della fabbrica smart è quello di migliorare le performance facendo uso di tecnologie digitali, come robot, cobot e soluzioni cinematiche intelligenti in grado, ad esempio, di aiutare gli operatori nello svolgimento di compiti fastidiosi e ripetitivi migliorandone l'affidabilità nel tempo. Gli operatori possono così dedicarsi più liberamente ai compiti che ottimizzano le performance della linea. L'HMI (interfaccia uomo-macchina) di nuova generazione semplifica le operazioni grazie all'uso intuitivo e a tutorial integrati ed altri manuali che migliorano ulteriormente l'efficienza e riducono i tempi di fermo macchina. L'unione dell'intelligenza delle macchine e dell'intelligenza umana è al centro delle soluzioni proposte dalla smart factory.

La fabbrica connessa

Collegando e integrando le macchine di uno stabilimento, è possibile utilizzare i dati rilevati per ottimizzare le prestazioni e organizzare la manutenzione in modo preventivo. I dati possono anche essere integrati sia a monte del processo produttivo, per garantire il flusso costante degli ingredienti, che a valle, per assicurare la fluidità della distribuzione ed evitare eccedenze di stoccaggio e di magazzino. È possibile realizzare analisi avanzate per mantenere i più alti livelli di performance sul lungo termine e facilitare il processo decisionale in tutta l'organizzazione. Inoltre, l'assistenza remota e la realtà aumentata ottimizzano ulteriormente l'uso degli asset e la manutenzione.

La fabbrica sostenibile

Uno dei pilastri del programma Agility 4.0 è la sostenibilità. Rendendo possibile la produzione a piccoli lotti più vicina ai centri di consumo, questo approccio accorcia il circuito della distribuzione. I clienti possono inoltre ridurre i loro costi operativi grazie al consumo ridotto di energia e di acqua e all'uso di nuovi materiali leggeri e di componenti stampati in 3D.

La fabbrica estesa

Focalizzata sull'intralogistica e implementata attraverso un layout dematerializzato, questa gamma di soluzioni offre ai fabbricanti una maggiore flessibilità ed un uso più efficiente degli asset, rafforzando la loro capacità di introdurre nuovi prodotti. Ad esempio, tutte le macchine di un ambiente di lavoro possono essere collegate digitalmente con l'uso di veicoli a guida automatica (AGV).

Ludovic Tanchou, Vice Presidente Strategia, Prodotti e Innovazione di Gebo Cermex, commenta su quest'ultimo punto: "Quando è questione di rispondere ai requisiti dei clienti nell'era dell'Industry 4.0, la 'fabbrica estesa' rappresenta la vision del Gruppo Sidel. Anziché usare un nastro di trasporto classico per spostare un prodotto da un punto A a un punto B nel processo produttivo lineare, oggi possiamo utilizzare un sistema di movimentazione mobile in grado di trasportare un semilavorato o un prodotto finito da una qualsiasi riempitrice a una qualsiasi etichettatrice o cartonatrice. Questo layout flessibile può persino essere utilizzato in linee dedicate con le loro connessioni fisiche. Questo sistema permetterà ovviamente di accelerare lo sviluppo della personalizzazione di massa". 

Per riassumere Ludovic Tanchou dichiara: "Frutto di solide partnership tra il Gruppo e grandi player nei settori della robotica, dell'automazione e dei sistemi smart, il programma Agility 4.0 del Gruppo Sidel è stato pensato per essere evolutivo e aiutare i produttori e i proprietari di marchi ad affrontare la quarta rivoluzione industriale. Il programma si basa sulla creazione della fabbrica digitale che permette di accrescere le performance, anche in ambienti a rapida evoluzione, ridurre i tempi non produttivi e contenere i costi."

 

www.sidel.com

  

 

 

 

INAUGURATO IL CENTRO TECNOLOGICO DI ATIF

INAUGURATO IL CENTRO TECNOLOGICO DI ATIF - Flexo Digital & Packaging 2000

 

Grande entusiasmo tra i partecipanti presenti all’inaugurazione del Centro tecnologico di Atif realizzato in collaborazione con il Comitato Grafico di Como presso l’Istituto Tecnico Ripamonti.

 

A margine dell’annuale Assemblea dei Soci Atif è stato inaugurato il Centro Tecnologico di Atif. Si tratta di un progetto che l’Associazione Italiana per la Flessografia aveva in cantiere da tempo e che finalmente ha visto la luce grazie anche alla collaborazione del Comitato Grafico di Como che ha messo a disposizione i locali e che supporterà l’Associazione nell’organizzazione di corsi di stampa flessografica.

Il centro tecnologico è stato voluto da Atif per creare un laboratorio dove realizzare corsi di formazione pratici rivolti sia a studenti delle scuole professionali e tecniche che ad operatori del settore per l’aggiornamento; sperimentazioni del Comitato Tecnico di Atif; eventuali test da parte di soci Atif. Non solo, la struttura sarà messa a disposizione anche delle scuole che vorranno utilizzarla”, commenta Sante Conselvan, Presidente dell’Associazione.  

Abbiamo acquistato una macchina da stampa usata a quattro colori, a tamburo centrale ma compatta, adatta a produzioni di buona qualità . Si potranno realizzare operazioni di stampa sia con inchiostri all’acqua che a solvente e potrà essere aggiunto anche il gruppo UV per la verniciatura. Un’attrezzatura funzionale agli obiettivi che si pone il centro tecnologico dell’Associazione ” conclude Conselvan.

I Soci Atif hanno, inoltre, messo a disposizione materiali di consumo e attrezzature ausiliarie. Un grande sforzo da parte di tutti che produrrà sicuramente buoni frutti per tutto il settore.

Abbiamo già in programma di far inserire corsi sulla stampa flessografica anche nel piano di studi dell’indirizzo di grafica e comunicazione dell’Istituto”, ha dichiarato Elia Gerosa, Presidente del Comitato Provinciale per l’Istruzione Professionale Grafica di Como. “Oltre alle altre importanti attrezzature di cui disponiamo la presenza del Centro tecnologico di Atif ci consentirà di formare meglio gli studenti con particolare riguardo alla stampa flessografica la cui importanza sul mercato cresce di anno in anno”. 

Milano, luglio 2017

www.atif.it

 

 

 

 

ACQUA:UN BENE PREZIOSO PER LA FLESSOGRAFIA

ACQUA:UN BENE PREZIOSO PER LA FLESSOGRAFIA - Flexo Digital & Packaging 2000

Luglio 2017

Circa settanta addetti ai lavori hanno partecipato al primo appuntamento tecnico itinerante organizzato da ATIF. 

E’ stato organizzato a Bari il primo appuntamento della serie di incontri tecnici che Atif ha in programma di organizzare nel 2017 sul territorio italiano. L’intento è di creare momenti formativi/informativi e di confronto su tematiche di attualità e interesse per il mondo della flessografia, incontrando gli addetti ai lavori sul loro territorio.

Per questo primo appuntamento è stato scelto il tema degli inchiostri all’acqua, il cui impiego assume una crescente importanza per rispondere alle richieste di sostenibilità e di alta qualità nella produzione di imballi sia su carta e cartone che su supporti in film flessibile. La corretta gestione di questi prodotti non è tuttavia così scontata come potrebbe sembrare e richiede un’adeguata conoscenza per potere ottenere risultati soddisfacenti.

L’incontro “Acqua: un bene prezioso per la flessografia” ha attratto una platea numerosa e interessata di operatori provenienti principalmente dalla Puglia. I partecipanti hanno potuto assistere al seminario condotto, per Atif, da Stefano d’Andrea (docente di flessografia) e Fabio Cavazzi (esperto di inchiostri e R&D).

L’esposizione ha fornito una dettagliata analisi della composizione e delle caratteristiche chimico fisiche dell’inchiostro all’acqua, informazioni preziose per una gestione ottimale di questo prodotto da parte degli stampatori. I relatori hanno anche illustrato le esperienze personali in materia e fornito consigli pratici ai partecipanti.

Il medesimo format sarà replicato prossimamente in un’altra regione d’Italia.

L’incontro è stato supportato da: I&C-Gama, Kao Chimigraf, Lohmann, Packaging Plast, Roflex e Tesa.

ATIF -info@atif.it 

Assocomaplast diventa AMAPLAST


Milano, 7 giugno 2017, l’assemblea dei soci aderenti all’associazione nazionale dei costruttori
di macchine e stampi per materie plastiche e gomma ha approvato la proposta di modifica
della denominazione da Assocomaplast ad AMAPLAST.
Come ha sottolineato il Presidente Alessandro Grassi “in una logica di rinnovamento, per
rafforzare ulteriormente l’immagine della nostra Associazione e delle aziende da essa
rappresentate, ho proposto unitamente a Consiglio e Giunta il cambio della nostra denominazione
da Assocomaplast ad AMAPLAST, che è più corto e più semplice da pronunciare (soprattutto
per gli stranieri), pur nel rispetto dell’acronimo Associazione Macchine Plastica.”
E’ stato anche ideato un acronimo ancora più sintetico: AMP, con un logo tricolore verde,
bianco e rosso, per richiamare l’identità nazionale.
In un periodo in cui la plastica è costantemente sotto le luci dei riflettori e spesso criticata,
questa denominazione manda un messaggio positivo e vuole rafforzare l’idea di
un’organizzazione e di un insieme di aziende che si impegnano per lo sviluppo e la diffusione di
tecnologie all’avanguardia per la produzione di manufatti di qualità, con un occhio attento
all’ecosostenibilità, alla riduzione del consumo di materie prime (grazie, per esempio, a
spessori sempre più ridotti negli imballi), al risparmio energetico.
“Mi rendo conto che è una scelta impegnativa” ha concluso Grassi “ma l’obiettivo non è certo
quello di cancellare con un colpo di spugna oltre 50 anni di storia, anzi.”
Infatti, l’associazione è stata fondata nel 1960 con la denominazione di Assocomaplast, con lo
scopo di promuovere nel mondo la conoscenza e la diffusione della tecnologia italiana per la
trasformazione delle materie plastiche e della gomma, che occupa un posto di preminenza
nella graduatoria mondiale in termini di produzione ed export; sin dall'inizio degli anni
'50, i costruttori italiani offrono una gamma completa di macchine originali e affidabili.
Oggi, alla modifica di denominazione in AMAPLAST, l’associazione (che aderisce a Confindustria)
rappresenta oltre 160 importanti aziende italiane costruttrici di macchinari.
Informazioni sul settore, così come il repertorio delle aziende associate, suddiviso per ragione
sociale e merceologia, sono disponibili nel sito dell'associazione stessa, operativo dal 12 giugno
2017 con la nuova denominazione e una veste grafica rinnovata. 

www.amaplast.org